Master

Master di II livello inMigrazioni. Politiche, servizi sociali e buone pratiche

Il calendario delle lezioni

Le lezioni ricominceranno il 10 gennaio 2013, alle 9.30, e si terranno nell’aula Multimediale del Dipartimento di Linguistica dell’Unical – Cubo 20B – Secondo Piano.

(Per raggiungere il Cubo 20B bisogna percorrere il ponte coperto dell’Università: è il penultimo prima delle scale che portano al Bar “Conca d’oro”. L’aula Multimediale è al livello del ponte)

I modulo

II modulo

III modulo

IV modulo

V modulo

VI modulo

VII modulo

VIII modulo

IX modulo

X modulo

modulo XI

Il materiale didattico è disponibile nella sezione Documenti del Blog

Il master di II livello in “Migrazioni. Politiche, servizi sociali e buone pratiche” colloca l’analisi delle migrazioni all’interno di un metodo di indagine interdisciplinare.
L’analisi storica, politica, sociologica e giuridica dei processi migratori, ed un’attenzione agli aspetti psicologici, interculturali e identitari che contraddistinguono l’esperienza migratoria, vuole fornire ai corsisti una comprensione d’insieme e onnilaterale di un fenomeno strutturale. L’immigrazione invece di figurare come un’esperienza subita dai paesi di arrivo, rivela le istanze di emancipazione sociale delle popolazioni migranti; produce forme di innovazione sociale e di sviluppo; innesca dinamiche di trasformazione nel tessuto sociale e civile. Tali processi richiedono un cambiamento nei modi di agire delle istituzioni; una ricorrente elaborazione di pratiche, politiche e azioni; un continuo potenziamento e aggiornamento di conoscenze e di competenze professionali.
Il percorso di formazione del master intende rispondere a queste esigenze adottando una logica formativa e di intervento che prevede momenti di didattica frontale e di didattica interattiva; forum di discussione e seminari; sessioni tematiche tenute da esperti ed operatori impegnati sul campo ed esponenti dell’associazionismo tra migranti.

L’analisi dell’assetto normativo nazionale, europeo ed internazionale su migranti, richiedenti asilo e rifugiati; il confronto tra le amministrazioni regionali e le istituzioni locali impegnate nell’elaborazione di strumenti, di linee programmatiche e di intervento innovative sul piano dei processi di inclusione sociale di migranti e rifugiati; il raffronto tra le diverse esperienze di prima accoglienza e di integrazione sociale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati del Ministero dell’Interno; i momenti di scambio tra le diverse esperienze di promozione culturale, accoglienza, orientamento, ed integrazione sociale intraprese da esponenti del terzo settore, organizzazioni umanitarie, osservatori e centri di documentazione quali la Caritas, il Centro Servizi per il Volontariato, il Consiglio Italiano per i Rifugiati, Save the Children e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite (UNHCR), avviene con la finalità sia di evidenziare i percorsi di inclusione/esclusione sociale di un’accoglienza locale che risente delle logiche di governo dei flussi migratori; sia di aprire uno spazio di discussione sugli strumenti giuridici e le strategie di intervento che potrebbero delineare aperture di dialogo interculturale.

L’attività didattica si avvale di docenti della facoltà di Scienze Politiche e di Economia dell’Università della Calabria. Ai docenti dell’UNICAL si aggiungono storici, sociologi, politologi provenienti da altre università italiane e centri di ricerca tra cui l’Università La Sapienza di Roma; l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; l’Università di Milano Bicocca; l’Università degli studi di Milano; l’Università di Palermo, l’Università degli Studi di Torino; l’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) di Firenze; il Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione.
Al fine di delineare momenti di confronto sui temi del master tra paesi di nuova e vecchia immigrazione/emigrazione, l’attività didattica prevede il coinvolgimento di docenti provenienti da università, istituti di ricerca e di formazione europei tra cui l’Haute école de travail social de la Suisse Occidentale di Ginevra; l’Institut Social Lille Vauban de l’Université Chatolique de Lille; la Faculté des Sciences économiques, sociales et politiques des Facultés Universitaires Saint-Louis (Bruxelles); la Faculty of Philosophy and Social-Political Sciences dell’Universitatea “Alexandru Ioan Cuza” (Romania); l’Institut du Développement Social (IDS) di Rouen (Francia); l’Universidad de Jaén (Spagna).
Le attività di docenza e le ore di laboratorio prevedono la partecipazione di esperti e dirigenti amministrativi di istituzioni pubbliche (questure, prefetture, aziende socio-sanitarie); dei rappresentati dell’UNHCR; dello SPRAR (Servizio Centrale del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e dei progetti dello stesso; dell’UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Ministero Pari Opportunità; del Dipartimento immigrazione e asilo dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani); del CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati); della Caritas; di Save the Children; del Centro Servizi per il Volontariato (CSV); dell’ARCI, di rappresentanti del volontariato laico e cattolico; di osservatori e di associazioni anti-razziste.
L’obiettivo della formazione è quello di fornire un nuovo, alto, profilo di esperto in materia di migrazioni e relazioni interculturali destinato a operare con funzioni di orientamento, progettazione, ricerca e intervento sia nella pubblica amministrazione, sia nel terzo settore. I destinatari del master sono:
· funzionari e operatori nel settore pubblico (dal settore della pubblica amministrazione a quello dell’assistenza sociale e del sistema socio-sanitario);
· operatori di organizzazioni non governative; di associazioni e di cooperative sociali e componenti di gruppi di ricerca-azione;
· operatori del diritto e del sistema giudiziario (avvocati, operatori della sicurezza e delle carceri, delle strutture di accoglienza, dei centri per rifugiati e richiedenti asilo) che intendano affrontare le problematiche sociali che pone l’immigrazione; insegnanti e personale inserito nel mondo educativo, formatori (pedagogisti, educatori, animatori, esperti in progettazione) che vogliano acquisire conoscenze utili ad affrontare il pluralismo culturale; · studenti che hanno completato una laurea specialistica e intendono acquisire competenze specifiche sulle tematiche dell’immigrazione e delle relazioni interculturali.

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